La pubblicazione della norma EN 16681 nel 2016 ha dato ai progettisti uno strumento utilizzabile che, insieme alle Leggi dello Stato (NTC 2018), costituisce il riferimento bibliografico per quella speciale tipologia di struttura che le scaffalature rappresentano nelle loro molteplici declinazioni d’impiego.

Dato che la progettazione sismoresistente di qualsiasi struttura dipende dalla posizione geografica del luogo di installazione rispetto al reticolo sismico nazionale, oltreché dalle condizioni dell’edificio ospitante e dai carichi di utilizzo, si sono resi necessari nuovi strumenti di comunicazione tra cliente e fornitore, affinché il primo trasmetta tutti i dati di sua competenza al fornitore che formula un progetto adeguato e restituisce al cliente le informazioni vincolanti nel modo più comprensibile possibile.
Rispetto ad una scaffalatura del passato, una scaffalatura sismo-resistente deve essere in grado di resistere a spinte orizzontali molto forti, derivanti dalla accelerazione al suolo che si ha in caso di sisma e dalle masse disposte sulla scaffalatura stessa. Queste azioni orizzontali, proporzionali ai carichi disposti sui correnti, possono arrivare in qualsiasi direzione sulla scaffalatura che viene resa resistente nelle due direzioni principali, longitudinale e trasversale.
La scaffalatura sismo-resistente è progettata per lo specifico luogo di installazione e per la precisa configurazione geometrica, di carico e di destinazione d’uso, e non può essere spostata, riconfigurata o destinata ad altro uso senza una nuova verifica.
Il dimensionamento sismico della scaffalatura comporta la trasmissione di notevoli sollecitazioni (trazione/compressione) alla pavimentazione e alla fondazione del locale ospitante.
È quindi necessario da parte del committente verificare preliminarmente che le fondazioni siano in grado di sopportare i carichi derivanti dalle sollecitazioni sismiche poiché i risultati di tale indagine condizionano in modo significativo la realizzazione delle scaffalature.
Si considerano tre tipi di rischio per le scaffalature:
Il costruttore deve fornire una dichiarazione di conformità alle norme che sono state utilizzate per il dimensionamento della struttura e degli spazi pertinenti.
In accordo con quanto prescritto dalla UNI EN 15635 riguardo alla necessità di svolgere opportuna manutenzione agli impianti di scaffalature e a quanto prescritto più in generale dalla NTC 2018, l’implementazione di un sistema di manutenzione programmata sulle scaffalature è raccomandata laddove si sia correttamente condotta la valutazione del rischio del luogo di lavoro.
Il costruttore è in grado di fornire un manuale di montaggio dei particolari strutturali più comuni, al fine di suggerire gli interventi di manutenzione più semplici.
La marcatura CE deve riferirsi all’intero sistema “scaffalature+basi” e pertanto la sola marcatura CE delle unità mobili e della componentistica elettromeccanica in esse contenuta non è sufficiente a testimoniare la conformità della scaffalatura mobile alla Direttiva Macchine.
Come specificato dalla Direttiva Macchine sopra citata, la marcatura CE deve essere apposta da chi immette il sistema nel mercato. Un approfondimento sul tema è disponibile nell’ allegato 5 “Inquadramento normativo delle scaffalature mobili”.
La Commissione Europea è molto chiara nell’affermare questo concetto direttamente sul suo sito web:
“Not all products must have CE marking. It is compulsory only for most of the products covered by the New Approach Directives. It is forbidden to affix CE marking to other products .
(http://ec.europa.eu/growth/single-market/ce-marking/index_en.htm).
Una scaffalatura, per rispondere ai requisiti di sicurezza rispetto al rischio sismico dovrà quindi avere:
(N.B. solo nel caso di impianto ex novo)
Per facilitare la comprensione degli obblighi previsti, ecco una sintesi grafica dei principali requisiti
La scaffalatura soggetta a continui cicli di carico e scarico mediante carrelli elevatori e macchine di qualsiasi tipo è esposta all’usura e al rischio di danneggiamenti per contatti involontari con i mezzi di movimentazione.
Il controllo dello stato di usura e di danno è fondamentale per mantenere costante la sicurezza dell’impianto e sono da condurre come specificato nella norma UNI EN 15635. In particolare, in caso di evento sismico, tutto l’impianto deve essere ricontrollato per confermare l’integrità strutturale e il corretto stato delle connessioni.

La norma UNI EN 15635 stabilisce la necessità di designare una persona incaricata di controllare periodicamente lo stato delle scaffalature allo scopo di monitorare la sicurezza dei sistemi di stoccaggio.
Il PRSES è, in altre parole, colui che verifica che le attrezzature siano in buone condizioni e che i metodi di lavoro degli operatori siano sicuri. Inoltre, la normativa affida a questa persona due compiti: quello di garantire che le ispezioni dei sistemi di stoccaggio avvengano a intervalli regolari, e quello di mantenere un registro delle stesse.
La UNI EN 15635 relativa alle strutture metalliche indica che il PRSES deve incaricarsi di raccogliere tutte le informazioni relative allo stato delle scaffalature. Ad esempio, se una struttura subisce un urto, l’operatore responsabile deve avvisare il PRSES, il quale valuterà il danno prima che avvenga lo scarico della merce.
Allo stesso modo la norma stabilisce la natura obbligatoria di due tipi di verifiche che servono a certificare la sicurezza delle scaffalature metalliche in magazzino:
UNI EN 15635 è una norma europea il cui obiettivo è garantire il corretto stato delle scaffalature metalliche del magazzino e, quindi, la sicurezza delle merci e del personale che opera al suo interno.
La legislazione UNI non è obbligatoria, sebbene questo dipenda dalle normative in vigore in ciascun paese e dalla legislazione nazionale. In ogni caso lavorare con attrezzature di stoccaggio in cattive condizioni può comportare gravi conseguenze per l’azienda: può causare danni alla merce e ai lavoratori o mettere a rischio la produzione, arrecando così gravi danni economici.
I corsi per il PRSES vengono generalmente erogati dai costruttori delle scaffalature.
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