09 Ottobre 2025 //

Quanto costa un infortunio sul lavoro in Italia: analisi, segnalazioni e strategie di prevenzione con dashboard Q-81 HSE

I recenti fatti di cronaca ci suggeriscono di approfondire le conseguenze, anche in termini di costi, degli infortuni sui luoghi di lavoro.  A nostro avviso, infatti, ciò che spesso non viene sufficientemente valutato da parte dell’impresa sono i costi che un infortunio provoca. Questo perché non ci si sofferma a valutarne le componenti indirette, nascoste, che però ne fanno lievitare l’entità.

Infortuni sul lavoro: costi diretti e nascosti per le imprese italiane

Secondo un articolo di Econopoly, già nel 2023 l’importo relativo ai costi connessi agli infortuni era salito a 38 miliardi di euro, a causa dell’aumento dei premi assicurativi; percentualmente, però, la quota economica degli investimenti in prevenzione è ancora in calo (1,8% rispetto al PIL), rispetto all’1,9% registrato nel 2018.Econopoly

Stime congiunte di PartitaIva.it ed Econopoly indicano un costo medio per infortunio che varia tra 55.000 e 64.000 euro, a seconda di gravità e durata delle conseguenze.

Cifre enormi per una piccola impresa. Se infatti le grandi organizzazioni riescono a gestire questi impatti, la maggior parte delle aziende italiane possono trovarsi in grande difficoltà a sostenerli.

Secondo l’analisi di Econopoly, oltre ai costi immediatamente visibili, ci sono numerosissime voci nascoste che aumentano notevolmente l’onere di un infortunio:

  • Minor capacità produttiva
  • Lavoro straordinario svolto dai colleghi
  • Ritardi nelle commesse
  • Turn-over interno o costi di riqualificazione
  • Primi giorni di assenza e gestione dell’evento Econopoly

Questi costi, difficilmente quantificabili, portano l’onere reale dell’infortunio a essere circa 5 volte superiore rispetto alla sola retribuzione del dipendente coinvolto

costi infortuni sul lavoro

Settori più colpiti e andamento degli infortuni 2024–2025

tabella infortuni in italia per settore

Tendenze più recenti (2024–2025) 
In generale, la maggior parte degli infortuni (quasi il 90%) si concentra nella gestione Industria e servizi, che include i settori elencati sopra.  
Nei primi mesi del 2025, si registra una leggera diminuzione delle denunce in Industria e servizi e in Agricoltura, mentre Sanità e assistenza sociale ha visto un incremento delle denunce del +1,2%.  
Gli infortuni mortalmente in itinere, dunque durante il tragitto casa–lavoro, sono aumentati significativamente, soprattutto nel settore Industria e servizi.

Formazione, sorveglianza sanitaria e dashboard Q-81 HSE: la prevenzione che fa risparmiare

Ecco cosa può fare la tua azienda per ridurre infortuni e costi nascosti

  • Investire in prevenzione riduce concretamente costi diretti (misure sanitarie, indennizzi) e indiretti (fermi produttivi, sostituzioni, formazione), e ottiene anche ritorni positivi sulla produttività e reputazione.
  • Q-81 HSE, con le sue funzionalità rivolte alla tutela dell’azienda e del lavoratore, di gestione documentale, check-list, workflow, tracciabilità e analisi trend, può supportare un approccio proattivo e strutturato alla sicurezza, trasformando la prevenzione da costo a valore;
  • Q-81 HSE si interfaccia con il sistema di denunce infortuni dell’INAIL

 

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11 Marzo 2022 // Nord Pas // sicurezza sul lavoro

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