18 Settembre 2024 // PNRR_  

PNRR 2024: innovazione e digitalizzazione per le imprese italiane

Caratteristiche e condizioni

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge 2 marzo 2024, n. 19, è entrato in vigore il  “Piano Transizione 5.0“, che sostiene la digitalizzazione e la transizione energetica delle imprese con il meccanismo del credito d’imposta. 

Le risorse stanziate, pari a 6,3 miliardi di euro, si aggiungono ai 6,4 miliardi già previsti dalla legge di bilancio. In totale, circa 13 miliardi di euro saranno spesi tra il 2024 e il 2025 in favore della transizione digitale e green delle imprese italiane. 

Come per il Piano Transizione 4.0, anche in questo caso l’agevolazione fiscale è riconosciuta a tutte le imprese operanti sul territorio nazionale, senza distinzioni relative alla dimensione aziendale, alla forma giuridica o al settore di appartenenza. 

Sono tre i casi di esclusione: 

  • Imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, sottoposte ad altra procedura concorsuale o che hanno in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni; 
  • Imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231; 
  • Imprese che non rispettano le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, applicabili in ciascun settore e inadempienti rispetto agli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori. 

La possibilità di fruire dei crediti d’imposta Transizione 5.0 è subordinata al conseguimento, per effetto degli investimenti effettuati, di una riduzione dei consumi energetici. 

Le aliquote del credito d’imposta, in base ai livelli di efficienza energetica raggiunti dall’impresa, si possono riassumere nella seguente tabella: 

tabella-consumi-energetici

 

Per ottenere il riconoscimento del credito d’imposta, le imprese sono tenute a presentare due certificazioni rilasciate da un valutatore indipendente (facente parte del gruppo Esperti in Gestione dell’Energia, oppure del gruppo Energy Service Company):  

  • Una certificazione ex ante, che attesti la riduzione dei consumi energetici conseguibili tramite gli investimenti agevolati; 
  • Una certificazione ex post, che dichiari l’effettiva realizzazione degli investimenti conformemente a quanto previsto dalla certificazione ex ante. 

Beni materiali e immateriali

I progetti d’investimento devono includere l’acquisto di beni materiali nuovi (analogamente al Piano 4.0), e anche l’acquisto di beni immateriali nuovi, tra cui i software e i gestionali (novità introdotta nel comma 4, articolo 38 del decreto PNRR n. 19/2024, convertito nella legge n. 56 del 29 aprile 2024 – Allegato B).  

 

Tra le categorie di software ammessi dalla normativa e più frequentemente integrati nei processi produttivi aziendali, ci sono: 

  • Software, sistemi, piattaforme o applicazioni per l’intelligenza degli impianti che garantiscono il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici, o introducono meccanismi di efficienza energetica, attraverso la raccolta e l’elaborazione dei dati anche provenienti dalla sensoristica IoT di campo (Energy Dashboarding); 
  • Software per la gestione aziendale (come ERP), purché acquistati in concomitanza con i software, sistemi o piattaforme focalizzati sull’efficienza energetica sopracitati. 

 

L’Enterprise Resource Planning (ERP), si riferisce a un tipo di software che le organizzazioni utilizzano per gestire le attività quotidiane di business, come ad esempio contabilità, procurement, project management, gestione del rischio, compliance e operations della supply chain. 

Il software Q-81 HSE rientra in questa tipologia: può essere installato sui server interni dell’azienda (ERP on premise), oppure può essere ospitato e gestito in cloud, attraverso l’accesso a internet (ERP on cloud). 

I software finalizzati alla vendita e non alla progettazione, sono esclusi dal beneficio:Customer Relationship Management (CRM), Enterprise Performance Management e Business Process Management. 

 

Formazione

Il Piano Transizione 5.0 definisce le spese in attività di formazione (anche a distanza), finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi. 

In particolare, il percorso di formazione attivato in azienda deve: 

  • Avere una durata minima di 12 ore 
  • Prevedere il rilascio di un’attestazione finale per i partecipanti 
  • Essere erogato da soggetti esterni, con specifiche caratteristiche, ovvero enti accreditati per lo svolgimento delle attività di formazione finanziata, le Università e i soggetti in possesso della certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2000 settore EA 37 (formazione/istruzione) come NORD PAS. 

 

La formazione che ha come oggetto l’acquisizione di competenze riguardanti le tecnologie per la transizione digitale dei processi produttivi, deve comprendere un modulo su uno tra i seguenti argomenti: 

  • integrazione digitale dei processi aziendali 
  • business data analyitcs 
  • intelligenza artificiale e machine learning 

 

Le spese per la formazione sono agevolabili nel limite del 10% degli investimenti effettuati, fino ad un massimo di 300.000 euro. 

Nello specifico, sono agevolabili: 

  • Le spese e i costi di esercizio relativi ai soggetti formatori; 
  • I costi di esercizio del personale dipendente, titolari di impresa e soci lavoratori che partecipano alla formazione, purché direttamente connessi al progetto di formazione (spese di viaggio, materiali e forniture, ammortamento di strumenti e attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione); 
  • I costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione; 
  • Le spese di personale dipendente, nonché dei titolari di impresa e soci lavoratori partecipanti alla formazione; 
  • Le spese generali indirette. 

La situazione in Italia e la spinta dei bandi regionali

Emergono forti differenze in termini di avanzamento digitale, tra le aziende residenti al nord e quelle presenti nel resto del Paese. 

Infatti, mentre il nord ovest (64,7%) e il nord est (64,5%) raggiungono un valore superiore sia al dato italiano che europeo, il centro (57,7%) e soprattutto il sud si posizionano nettamente al di sotto (55,8%). 

Il principale fattore abilitante per la transizione digitale delle imprese è certamente la disponibilità di un accesso al web con prestazioni altamente performanti, utile per utilizzare, sviluppare ed erogare servizi informatici innovativi. 

 

Di seguito una panoramica relativa ai bandi regionali attivi: 

 

  • Regione Lazio: Il“Voucher Digitalizzazione PMI”, con un plafond di 15 milioni di euro a servizio delle imprese, supporta l’acquisto di tecnologie digitali e servizi. Altri fondi arriveranno nel breve termine, infatti la stessa Regione ha comunicato la messa a disposizione di 115 mln di euro sempre nell’ambito del POR FESR 2021-2027, con particolare riferimento alla valorizzazione di progetti di ricerca e sviluppo, innovazione e trasferimento tecnologico delle micro, piccole e medie imprese. 
  • Regione Emilia Romagna: Il bando “Innovazione Digitale 2024” è destinato a supportare la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del territorio. Il bando prevede contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di € 10.000. 
  • Regione Campania: Il bando “Nuovo Fondo Crescita” ripropone la misura già attuata due anni fa con caratteristiche che dovrebbero essere similari, ma con una particolare attenzione alla transizione digitale ed ecologica. Uno degli obiettivi del bando, che presenterà un mix di agevolazione tra fondo perduto e finanziamento agevolato, sarà quello di promuovere l’adozione di soluzioni innovative e la digitalizzazione. 
  • Regione Piemonte: E’ ancora possibile presentare domanda a valere sul bando “Digitalizzazione e efficientamento produttivo delle imprese”, misura che intende supportare la competitività del sistema imprenditoriale sia attraverso la promozione della transizione digitale che di quella sostenibile. 
  • Regione Liguria: Ha pubblicato di recente il bando “Digitalizzazione PMI 2024” con una dotazione di 7 milioni di euro, mira a favorire l’introduzione e lo sviluppo della digitalizzazione dei processi produttivi. L’investimento minimo è di 10.000 euro, mentre il contributo massimo è del 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 20.000 euro. La valutazione è a sportello, ma sarà possibile presentare domande fino al prossimo 10 maggio 2024. 
  • Regione Sardegna: Tra le misure annunciate, un bando per la “Digitalizzazione delle imprese”, con una dotazione di 10 milioni di euro e con spese ammissibili riguardanti la digitalizzazione dei processi produttivi secondo i principi dell’Industria 4.0. 
  • Regione Lombardia: E’ stato da poco approvato il Bando per la “Transizione digitale delle imprese lombarde“. Le domande potranno essere presentate sulla piattaforma Bandi e Servizi a partire dalle ore 10.00 del 3 settembre 2024. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto concesso ed erogato fino al 50% delle spese ammissibili. L’agevolazione massima concedibile non potrà superare l’importo di 100.000 euro. 
  • Regione Puglia: E’ previsto il 45% di rimborso a fondo perduto, fino a un massimo di 180.000 euro di contributi, per spese finalizzate a sostenere le iniziative di digitalizzazione, innovazione, avanzamento tecnologico e dei processi volti a favorire la transizione ecologica delle Imprese. Le domande si possono presentare dal 10/07/2024 al 31/12/2026; la dotazione finanziaria totale a disposizione è di euro € 23.500.000. 

 

Digitalizzazione con Q-81 HSE

Da alcuni studi emerge che l’85% delle aziende italiane ha fiducia nel PNRR come strumento per accelerare la digitalizzazione dell’Italia, che rappresenta un’opportunità fondamentale per crescere e competere nel mercato globale. 

A tale scopo, il software Q-81 HSE è in grado di garantire un processo altamente efficiente di implementazione e gestione dei dati: 

 

  • Firma elettronica per la gestione HSE 
  • Repository digitale dei documenti 
  • System Integration 
  • Web Ticketing 
  • Controlli e verifiche on line/ off line 

 

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